All posts by Rachele Biancalani

Our Design Studio is in love with ARCHITECTURE - INTERIOR DESIGN and GARDEN DESIGN Il nostro Studio di Progettaione ama smisuratamente Architettura, Design & co.

Quanto costa la resina in una Ristrutturazione?

Una nuova domanda arriva da una nuova lettrice:

“Buongiorno, mi piacerebbe fare il rivestimento della cucina con delle resine. Le pareti sono due: una di 360×65 ( a cui va aggiunta copertura dello sfondo cappa circa 100×75) e la seconda di 100×65. Quanto costerebbe realizzarla? Fabiana A.”

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Gentile Fabiana, solitamente il prezzo delle resine epossidiche spatolate a parete si aggira dagli 80€/mq ai 120€/mq (prezzi Iva esclusa) per superfici o lavori di una certa entità. Per un lavoretto come il suo (in totale i metri quadrati sono meno di 4) deve contattare un artigiano e farsi fare un preventivo “a corpo”, difficilmente troverà chi applicherà il prezzo al metro quadro.

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Inoltre bisogna ricordare che, se la parete da preventivare ha aperture di metratura inferiore ai 4mq si utilizza il conteggio “vuoto per pieno” perchè la quantità di prodotto che l’artigiano “risparmia” la perde nel tempo che impiega per rifinire tutti i bordi e viene calcolato come “vuoto per pieno” alla stregua di un “indennizzo per il tempo perso”.

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Il prezzo sale se si parla di resine a pavimento: dai 100€/mq ai 190€/mq.

Composit-cucina-prima-e-dopo-2Per info e consulenze:

studio@rachelebiancalani.com – tel. +39 338 2992899

 

A Silvia – De Resinae

E’ tanto tempo che non rispondo ad un lettore dal web ma la domanda di Silvia che riporto di seguito mi ha fatto venire in mente che questo potrebbe essere un argomento di interesse comune: spesso si sente parlare di resine ma non tutti conoscono le reali differenze.

Rapidmix: (prima e dopo)

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Ecco il quesito:

Buongiorno Architetto,
ieri avevo inserito un commento chiedendo la marca della resina (Rapidmix).
La ringrazio per la risposta.
Vedendo i Suoi lavori ho visto che ha utilizzato anche la resina Kerakoll. Quale mi consiglierebbe per ricoprire due bagni con piastrelle?
Grazie mille.
Silvia

Si parla di due resine molto diverse tra loro,  non solo per la resistenza meccanica (superiore quella di Kerakoll) ma soprattutto dal punto di vista ESTETICO. Kerakoll (per l’esattezza Wallcrete) ha una Superficie scabrosa al tatto ma uniforme nel colore che non è altro che una microresina passata a rullo sulla resina vera e propria (spatolata); mentre disuniforme nel colore ma più liscia e omogenea al tatto la resina spatolata di Rapidmix.

Kerakoll:

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Due effetti estremamente diversi che incontrano i gusti di tutti: a chi piace liscia, a chi piace ruvida, a chi piace uniforme, a chi piace stonalizzata.

Ancora Rapidmix:

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Gli esempi qui riportati sono tutte realizzazioni del mio Studio su nostro progetto e realizzate da artigiani esperti.

E ancora Kerakoll:

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Per consulenze personalizzate contattateci a: studio@rachelebiancalani.com

PALAZZO VASARRI – Bed and Breakfast di Lusso nel cuore di Montevarchi

DOPO più di un anno dall’inizio della prima fase progettuale abbiamo finalmente terminato tuttipalazzo-storico-ristrutturazione-interior-designi dettagli del Palazzo Vasarri – Luxury Design Suites.

Il lavoro è stato molto perchè i gusti della Committenza erano raffinati ma le scelte hanno richiesto un’infinità di tempo perchè si agiva con estrema cautela. Inoltre trattandosi di “hotellerie”

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dovevamo realizzare degli ambienti molto eleganti ma senza esagerare col budget e mettendo sempre al primo posto la praticità di utilizzo 035-full-firmdegli ambienti e dei prodotti utilizzati senza dimenticare al forte impatto estetico che le stanze avrebbero dovuto avere già dal primo sguardo.Firenze-1-72-firm

Le camere sono tutte ispirate alle più famose città toscane e la struttura stessa è una sorta di mostra monotematica dedicata all’artista montevarchino Luca Canonici che ha realizzato tutte le foto presenti negli appartamFirenze-2-72-firmenti.

I colori utilizzati sono tutti nella palette dei grigi del sistema Kerakoll  Design (WR02 e WR06) ai quali sono stati  abbinati i grigi delle lastre di Kerlite usate per tutti i bagni. Un rovere naturale Firenze-3-72-firmposato a correre,

forse anche troppo semplice per degli ambienti così lussosi ma di certo più economico di una spina francese o ungherese e di certo meno “pretenzioso”.Firenze-bagno-3-72-firm

Si può dire che “less is more” sia stato il nostro motto nella progettazione degli interni, dalla modifca del layout architettonico fino al progetto dell’illuminazione (lighting design) e alla scelta di tessili e complementi.Firenze-bagno-doccia-72-firm

Il soffitto  in legno affrescato della stanza Firenze è davvero molto particolare e i suoi colori (originali) così moderni si sposaFirenze-dettaglio-2-72-firmno alla perfezione con gli arredi minimal usati nelle stanze.

Il comfort dell’ospite è stata la priorità per la Proprietà che ha fortemente voluto dotare di domotica tutte le stanze Firenze-vert-1-72-firmelettrificando addirittura le persiane che si aprono comodamente col telecomando stando sdraiati nei favolosi letti king size!

Se volete appofittare anche voi del nostro Servizio di Progettazione di strutture Recettive scriveteci qui: studio@rachelebiancalani.comFirenze-vert-2-72-firm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Architetto serve SEMPRE

Mi è capitato di parlare con due persone davvero carine che ad oggi non erano mai andate da un Architetto… mi dicevano di aver parlato con un collega Geometra al quale avevano chiesto se a loro per fare un certo tipo di lavoro servisse un Architetto o meno… lui ha risposto che gli sarebbe servito un Architetto solo qualora avessero avuto le idee POCO CHIARE…

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Ecco, sfatiamo subito un mito: L’ARCHITETTO SERVE SEMPRE, non solo se si hanno le idee “poco chiare”

Non serve perchè solo lei/lui può firmare la pratica edilizia bensì serve per fare un progetto ARCHITETTONICO che fin dall’inizio abbia una sua ragion d’essere in base a tutti gli elementi che concorrono nella Progettazione ovvero: le preesistenze, i desideri del Committente e la Funzionalità.

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Il Progetto Architettonico dovrebbe essere fatto solo da chi sa già come verranno arredati tutti i singoli ambienti, dove andranno determinati servizi, che finiture avranno le pareti, la posizione delle viste, le luci, e un’infinità di altri elementi che non si possono APPICCICOTTARE DOPO sul progetto architettonico già fatto da altri ma che, avendone la possibilità vanno pensati ed organizzati fin dalle prime fasi progettuali, PRIMA di fare la Pratica Edilizia.

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Pertanto, se proprio volete avere il doppio tecnico, ovvero colui che segue la pratica edilizia e colei che REALMENTE farà il Progetto Architettonico, quantomeno ingaggiateli entrambi fin da subito.

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Per incontrarmi in Studio e parlarne a voce possiamo fissare subito un appuntamento conoscitivo gratuito: 338 2992899

oppure potete mandarmi una mail a : studio@rachelebiancalani.com

 

Il Rendering e il Progetto sono la stessa cosa?

Il RENDERING E’ il PROGETTO? Assolutamente NO! Il progetto nasce nella mente dell’architetto grazie a diversi elementi, dalle esigenze e dalle richieste del Committente, dallo spazio a disposizione, dalla tipologia edilizia e dalle pre-esistenze.

Nasce dalle conoscenze e dall’esperienza del Professionista che che lo sviluppa tramite elaborati grafici (bidimensionali) più o meno complessi che sintetizzano, tramite verifiche dimensionali e quant’altro, tutta una serie di informazioni necessarie alla perfetta realizzazione dell’Opera in ogni sua parte. Fondamentale anche la Direzione della Maestranze in cantiere e fuori dal cantiere affinchè il  Progetto venga rispettato. In tutto questo il Render

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tridimensionale fotorealistico è un Di PIU’, un elemento che potrebbe non esserci, uno sfizio, qualcosa di veramente superfluo che rappresenta una fase praticamente inutile. Perchè fare questa precisazione visto che il mio Studio produce, all’occorrenza, anche render fotorealistici e viste 3D a 360°? Perchè moltissime persone IGNORANTEMENTE scambiano il Render col Progetto. Mi è capitato di sentirmi chiedere  se si poteva fare il render di un edificio senza fare il progetto o altre sciocchezze simili… è come chiedere allo chef di fare un risotto senza il riso.

Per concludere non esiste RENDER senza Progetto mentre un Progetto esiste benissimo senza il  render!

Se volete uno dei miei PROGETTI ecco la mia mail per info e contatti: studio@rachelebiancalani.com

 

Una lavanderia nel bagno? Si può fare senza sacrificare l’estetica!

Anche un bagno piccolo può essere utilizzato come zona lavanderia ed essere allo stesso tempo estremamente accattivante e gradevole da fruire

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In questo esempio, nel corso della ristrutturazione di un appartamento a Firenze ho progettato un’armadiatura che nasconde

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tutta una serie di mensole e la lavatrice, il tutto perfettamente integrato con la nicchia della doccia. L’uso dei colori adeguati e dei materiali appropriati ha reso il progetto

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vincente! Rivolgiti al mio Studio di Architettura e Interior Design per elaborare la soluzione più adatta alle tue esigenze abitative,

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contattami per un primo appuntamento in Studio: 338 2992899

Andando dall’Architetto si risparmia?

Da qualche tempo non scrivo un post perché tra il lavoro sempre molto impegnativo nei cantieri, incontri coi clienti, visite in negozi e showroom, progettazione e ore perse negli uffici comunali le giornate passano  in fretta. Inoltre da circa sei mesi, esattamente dal 14 Luglio 2017 , data dell’insediamento, sono diventata un membro del Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC della mia Provincia, quella di Arezzo e questo implica tutta una serie di attività (pro bono) non indifferente a scadenza settimanale.

Oltre a tediarvi con la mia quotidianità ho pensato fosse NECESSARIO scrivere questo post perché proprio in questo periodo ho fatto risparmiare talmente tanti soldi ai miei Clienti che volevo dirlo a tutti: INGAGGIANDO UNO STUDIO DI ARCHITETTURA SI RISPARMIANO UN SACCO DI SOLDI!

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Che si tratti di progettare LA VILLA DELLA VITA o di ristrutturare una seconda casa, tutti vorrebbero AVERE IL MASSIMO SPENDENDO IL MINIMO. Ed ecco che entra in gioco il ruolo del Progettista che se fa bene il suo lavoro farà risparmiare al suo cliente un bel gruzzoletto…

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Non solo perché i lavori vengono PENSATI, ponderati e valutati prima di iniziarli pianificandoli al meglio e decidendo bene dove investire il nostro budget, ma anche perché un Professionista che  opera nel settore da anni conosce i canali migliori con i quali far risparmiare diversi soldi ai propri Clienti.

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Dopo 12 anni di lavoro nel settore e un’ottima conoscenza del mio territorio adottivo, il Valdarno, sono in grado di portare il Cliente nel negozio giusto per lui, di proporre i materiali con il miglior rapporto qualità prezzo, sporadicamente di fargli acquistare online o in un grande magazzino quello o l’altro prodotto con un risparmio davvero notevole alla fine dei lavori.

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A volte ho dei clienti che vogliono acquistare TUTTO ONLINE e riguardo questo argomento sono invece DEL TUTTO CONTRARIA… alcuni prodotti vanno TOCCATI, SENTITI, SOPPESATI e soprattutto non si può prescindere dal rapporto umano tra un fornitore di cui ci si può fidare e uno shop online… però anche per questo ci sono delle ottime eccezioni!

Volete che vi aiuti a risparmiare nella vostra prossima ristrutturazione?

INGAGGIATEMI: 338 2992899 – studio@rachelebiancalani.com

Un buon progetto nasce da…

Da cosa nasce un buon progetto di architettura?

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Quali sono i migliori  lavori che il mio Studio ha realizzato ad oggi?

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Queste sono alcune  delle domande che mi fanno spesso i miei Clienti  e vorrei rispondere adesso…

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Il “BUON PROGETTO”, ad ogni scala, nasce dalla comunicazione tra Committente e Architetto. Il Committente deve non solo elencare le sue esigenze e palesare i suoi gusti, ma deve permettere al

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Professionista di “entrare” in punta di piedi nel suo mondo e di lasciarsi guidare durante il cammino. Il buon progetto nasce per gradi, revisione dopo revisione  verso la

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direzione più appropriata. E’ dunque un lavoro di squadra, una collaborazione, un percorso che Progettista e Committenza dovrebbero affrontare insieme.

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Quali sono i miei lavori preferiti ad oggi? Sono quei lavori in cui ho raggiunto la piena complicità progettuale col Cliente che si è affidato, fidato, si è impegnato e si è divertito insieme a me lungo tutto il tragitto.

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Vieni a divertirti nel mio studio…chiamami al: 338 2992899

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La gerarchia delle Arti

Qualche giorno fa parlando con un collega di Architettura e delle Arti in genere e questi mi diceva che secondo lui c’è una “gerarchia” in ordine di importanza ovvero: l’Architettura al primo posto, seguita dal Design e infine dall’Arredamento.

Questo perchè, sempre secondo lui, l’Architettura ha un’anima mentre un oggetto di design o un interno non ce l’hanno.

Forse non ho ben capito cosa voleva intendere ma io non sono d’accordo.. anzi NON SONO PER NIENTE D’ACCORDO.

Chi mette tutto se stesso nel lavoro che fa, qualunque sia questo lavoro, lascia un segno indelebile.

Certo non basta amare il proprio lavoro e dobbiamo essere più che competenti, ma in questo modo sono convinta che anche un lavoro di Architettura di Interni possa avere un carattere ed un’anima. Il Progetto secondo me deve rispecchiare la personalità del Committente e, in modo minore anche quella del Progettista. Per questo motivo un buon progetto da vita a qualcosa di VIVO, VIBRANTE,  che  EMOZIONA.

Se volete che far vibrare i vostri spazi contattami:

tel. 338 2992899 – email: studio@rachelebiancalani.com

Furbetti del web e non solo

ATTENZIONE:
SEGUE POST LUNGO E LEGGERMENTE POLEMICO
!!!consigliato ai soli addetti ai lavori!!!
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A volte si dimentica che esiste una Legge (Legge 22 aprile 1941 n. 633) che Tutela il Diritto d’Autore che è strettamente connesso alle Opere frutto dell’Ingegno quali l’Architettura e le Arti. Questa legge tutela espressamente i disegni e i progetti di Architettura che restano di esclusiva proprietà del Progettista stesso che ne detiene tutti i Diritti.
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Il Progettista è inoltre l’unico che può Pubblicare l’opera o mostrarla a terzi.
Stampare ed esporre gli altrui progetti nel proprio ufficio lasciando implicitamente intendere che quell’opera è stata progettata da chi lavora in quell’ufficio  equivale, a parer mio, ad una violazione di questa Legge.
Per lo stesso principio appropiarsi delle immagini frutto del lavoro di un Progettista e pubblicarle sulla propria Pagina Facebook (o su altri Social) senza chiedere il permesso nè fare alcun riferimento al Progettista stesso equivale di nuovo ad una violazione di questa Legge.
Lo stesso dicasi per le foto su Istagram e gli altri canali; soprattutto quando è palese l’intenzione di creare confusione nello spettatore riguardo la paternità (o maternità) dell’opera.
Inoltre è assimilabile al principio della concorrenza sleale perchè si cerca di far passare per proprio il frutto del lavoro dell’altrui intelletto.
Personalmente trovo molto sgradevole anche la ditta, il marchio, il negozio o l’artigiano che pubblica le foto di un lavoro da lui (soltanto) eseguito o venduto e non cita il Progettista dell’Opera.
Questo atteggiamento non solo è sintomo di poca lungimiranza (architetti e ditte collaborano tutti i giorni e ci dovrebbero essere rapporti costruttivi tra le parti) ma lede tutta la categoria dei Progettisti e fa sembrare secondaria l’importanza chiave del Progetto Architettonico, di Interni o di Design.
Imparare a comportarsi correttamente significa anche rispettare la legge.