Travi a vista marroni sbiancate

Consigli per sbiancare le travi a vista

Talvolta mi capita di ricevere domande per consigli di vario genere inerenti il mio lavoro. Poiché sono  argomenti sempre attuali che potrebbero interessare molti utenti preferisco rispondere con un post che tutti possano leggere.

Inoltre a dire tutta la verità lavorando in Toscana mi capita spessissimo di confrontarmi con realtà di #TRAVIAVISTA #SCURE e di proporre al cliente di #schiarirle o #sbiancarle

Ecco la mail di Roberta G.

“Buonasera,

Sono in cerca di consigli per le travi a vista della mia mansarda che i precedenti proprietari hanno verniciato di marrone scuro.
Io vorrei schiarirle mantenendo però l’effetto legno e le venature.

Può essere possibile? È un lavoro immane? 

Esiste una vernice effetto legno chiaro? 

Meglio verniciare di bianco?

Grazie”

Ed ecco la mia risposta con tanto di foto inedite di uno degli ultimissimi lavori ultimati!

“Gentile Roberta,  innanzi tutto bisognerebbe valutare che tipo di prodotto hanno usato i  precedenti proprietari… potrebbe trattarsi di un impregnante finito a cera oppure di uno smalto vero e proprio come mi è capitato di trovare in alcuni casi.
Nel caso, molto più comune, che si tratti di impregnante più cera bisogna valutare alcuni fattori ovvero:

1- Il BUDGET che vogliamo investire

2- I TEMPI che vogliamo impiegare

3- La possibilità/volontà di LIBERARE TUTTI GLI AMBIENTI o meno

Qualora avessimo un buon budget e potessimo sgomberare tutto l’ambiente potremmo optare per una sabbiatura che riporti alla luce il legno grezzo, non trattato, consumando la finitura superficiale e procedere successivamente con una velatura chiara, con prodotti appositi per legno; al fine di ottenere un effetto naturale che lasci scoperta la venatura. In foto un esempio di un solaio in cotto e legno di castagno al naturale velato con beige chiarissimo che abbiamo realizzato in un lavoro non molto tempo fa.

1-soffitto-travi-vista-72-firm

Qualora invece volessimo ottimizzare tempo e denaro potremmo optare per COPRIRE con velature di un colore a nostra scelta purché LEGGERE) le travi così come sono.

In questo caso sarebbe opportuno fare delle prove in zone nascoste per verificare l’effetto desiderato.

Inoltre l’effetto può variare non solo in base a quante mani di velatura passeremo ma ovviamente anche in base al tipo (o ai tipi) di legno del solaio/copertura. Di seguito un esempio di un soffitto trattato SENZA SABBIARE, sovrapponendo alla finitura esistente due mani leggerissime di velatura color corda.

Travi a vista marroni sbiancate

Si nota come, pur restando gli arredi essenzialmente invariati, l’ambiente e le meravigliose capriate siano rinate grazie al colore chiaro e all’illuminazione indiretta posta sopra le travi principali.

Le #venature del #legno sono rimaste tutte visibili anche se abbiamo verniciato il tutto.

Prima e dopo di un soffitto con travi a vista prima scure e poi sbiancate

Ci sono così tanti casi che il mio unico consiglio è: si rivolga ad un Professionista che, dopo opportuno sopralluogo, saperà di certo indicarle la soluzione giusta per lei e la sua abitazione.”

Spero con questo post di essere stata almeno un pochino di aiuto non solo a Roberta ma anche a tutti coloro che hanno problematiche simili.

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Abbattere un ponte del 1200? OGGI SI PUO’

Non scrivo mai di fatti che hanno a che fare con l’attualità ma il crimine che è stato appena commesso, ai danni dell’architettura e quindi dell’umanità stessa mi ha così colpito che non posso far finta di niente.

Su tutti i giornali e sul web si legge la terribile notizia. Recita La Stampa online: “TORUNAI (BELGIO). Centinaia di abitanti di Tournai, in Belgio, si sono raccolti nel week end sulle rive del fiume Scheldt che attraversa la città. Mentre un anonimo violoncellista esprimeva tutta la tristezza del momento con i più languidi brani del repertorio classico, una ruspa montata su una chiatta ha cominciato ad abbattere il secolare Pont des Trous, uno dei tre ponti militari gotici ancora esistenti in Europa. Costruito tra il 1281 e il 1304, il «ponte dei buchi» svettava su tre eleganti arcate unendo due piccole fortezze, ed era indicato sulle guide turistiche come una delle attrazioni  da non perdere in città.”

https://www.lastampa.it/esteri/2019/08/04/news/le-navi-non-riescono-a-passare-sulle-note-di-un-violino-abbattuto-il-secolare-pont-des-trous-in-belgio-1.37298691

E ancora Giulio Meotti via Twitter: “Le vestigia dell’Europa medievale e cristiana. A Tournai, Belgio, c’è il Pont des Trous, l’unico ponte militare del XIII secolo al mondo. Anzi c’era. Abbattuto per far passare le grandi navi. Sopravvissuto alla Seconda guerra mondiale, finito sotto i colpi dei nichilisti europei”

Una (terrificante) immagine del folle gesto

belgio-ponte

Chi si aspettava che un paese occidentale nel XXI secolo fosse capace di una tale azione e per un tale scopo?

Un gesto terribile che va contro tutto ciò che mi hanno insegnato all’Università, contro i valori in cui credo e contro il buon senso, la cultura e la sostenibilità.

Resto senza parole e qui concludo il mio post